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GIARDINI PUBBLICI

I Giardini Pubblici di Cagliari sono un parco urbano al confine tra il quartiere La Vega e il quartiere Castello, il più antico della città. Edificati sotto il regno dei Savoia, sorgono su un'area che il Comune di Cagliari acquistò nel 1840. Costituivano un tipico giardino ottocentesco per le passeggiate in mezzo al verde.

Ampi poco meno di 2 ettari, ospitano l'edificio della Galleria comunale d'arte di Cagliari, che una volta era la Regia Polveriera dell'Arsenale di Cagliari. Fino al 2005 erano presenti due enormi cannoni risalenti al periodo di guerra, proprio all'interno del parco.

Già agli inizi del XIX secolo si sentì la necessità di creare un polmone verde a Cagliari, che ne era povera, e nel 1816 il viceré Giacomo Pes di Villamarina scelse come adatta l'area incolta davanti alla Regia Polveriera. Nel 1822 esplose la Regia Polveriera, che venne ricostruita, secondo linee neoclassiche, su progetto di Carlo Boyl di Putifigari. Nel 1840, il giardino divenne proprietà del comune, e vennero intrapresi molti lavori: venne spianata l'area, prima ricca di rocce sporgenti, e l'agronomo comunale Piccaluga inserì nuove essenze floreali. Dopo una nuova esplosione della polveriera, cominciò una nuova ristrutturazione del complesso, con la ricostruzione della palazzina della Polveriera e la piantumazione di nuovi alberi, come i ficus magnolia e i ginepri. Nel 1933, venne realizzato l'interessante ingresso su viale Regina Elena, progettato da Ubaldo Badas.

L'area su cui sorgono i Giardini Pubblici sporge da un costone roccioso che ne fa una sorta di giardino pensile. Sono presenti una sessantina di piante tutte centenarie, piante esotiche, palme, e due ficus magnoloidi di oltre 125 anni. Nel giardino si possono ammirare fontane ed elementi scultorei, come la statua romana della cosìddetta Grande Ercolanense, proveniente da Uta.

 

I lavori del 2005 hanno permesso di apportare diverse migliorie ai giardini, come le due vasche d'acqua con fontane, la ristrutturazione dell'antica passeggiata centrale lunga 300 metri che era andata distrutta in diverse parti e l'impianto idrico completamente nuovo.