FIORE DI LOTO

 

Regia: Senio G. B. Dattena

Coreografia e danza: Sara Manca

Interpreti: Agnese Fois, Camilla Soru, Cristiana Camba, Daniela Vitellaro

Fonica e luci: Diego Soddu

Musiche: AA.VV.

Scelte musicali: Senio G.B. Dattena

 

Dietro le persiane chiuse delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Per questo pensiamo che non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica”. (Serena Dandini)

Il libro di Serena Dandini ha creato un’occasione di riflessione e di coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni. Con lo stesso intento, Senio Dattena propone una partitura emotiva ora drammatica ora leggera, un linguaggio proteiforme che conserva intatti i toni di delicata ironia propri dell'autrice, in un’interpretazione che vuole infrangere il silenzio della società su questo tema o dissipare lo sviante clamore di frequenti malintesi, accompagnando alla parola i linguaggi di ciò che è oltre la parola stessa e la percezione razionale, i linguaggi del gesto danzato e della musica - per coinvolgere e sconvolgere, per far riflettere, per sentirsi parte in causa.

Il nostro spettacolo vuole contribuire a informare e coinvolgere, sensibilizzare, diffondere la consapevolezza della trasversalità e pervasività del problema, contrastare la tendenza alla banalizzazione e alla convinzione che il fenomeno sia circoscritto a ambiti sociali degradati o precise aree geografiche; contro un distacco che anestetizza e impedisce di prendere atto della situazione attuale e di conseguenza di agire in modo efficace per contrastare una forma di violenza sfaccettata e onnipresente, tanto radicata da declinarsi in modalità che destano solo sopite reazioni presto messe a tacere, disinnescate dall’indifferenza generale, e che tuttavia evolvono spesso in tragedia.

Di particolare rilevanza anche per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, il progetto Fiore di Loto consente di proseguire la riflessione oltre l’esperienza dello spettacolo, come impulso a spazi e laboratori di approfondimento; o di costituire una tappa in un percorso di lavoro didattico incentrato sull’analisi di questo fenomeno in tragica espansione; sullo studio delle inadeguatezze e superficialità del linguaggio dei media, rispetto alla complessità del fenomeno, nel diffondere le notizie riguardanti i casi di cronaca e il prevedibile e controproducente impatto sull’opinione pubblica.